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martedì 28 aprile 2015
giovedì 1 agosto 2013
mercoledì 3 aprile 2013
Welcome to Warsaw
[di Roberta Milanesi]
Da Wikipedia: Varsavia in polacco Warszawa è la capitale della Polonia, e la più grande città del paese, situata nella parte centro-orientale della Polonia nella regione di Masovia, sul fiume Vistola.
Da Wikipedia: Varsavia in polacco Warszawa è la capitale della Polonia, e la più grande città del paese, situata nella parte centro-orientale della Polonia nella regione di Masovia, sul fiume Vistola.
Quella di Varsavia non è stata una ‘trasferta’ qualunque.
Non una tappa del tour Omaggio a Wislawa Szymborska – mostra collettiva di illustrazione, ma qualcosa di più, per il luogo, l’importanza, e un certo sapore di ‘traguardo’.
Intendiamoci subito: non è montarsi la testa, ma solo sentirsi tanto emozionate per il valore, l’importanza, la solennità che sono stati dati all’evento.
Nessuna esposizione è stata inferiore ad un’altra, dalla prima di Crema,
passando per la notte bianca di Venezia, per giungere al mare di libri riminese e alla libreria Io Book fresca ,vivace e musicata di Senigallia, fino a giungere a Macerata, nel clima caldo e creativo dell’estate marchigiana, e dentro l’autunno piovoso torinese, in casa polacca, al Polski Kot – E il Natale allo spazio libri laboratorio la cornice di Cantù per non dimenticare niente e nessuno – , Varsavia è stata però davvero speciale per diverse ragioni, che vado subito a raccontare.
A Varsavia siamo state invitate. Non appena abbiamo preso i contatti e raccontato l’iniziativa culturale che desideravamo divulgare, l’Istituto Italiano di Cultura polacco ha espresso subito interesse e curiosità. Coltivati i rapporti, tenuti stretti gli scambi, fitti di mail, per comunicare e organizzare l’evento, è stato quasi naturale essere lì, ospiti in occasione della giornata nazionale della poesia, anzi costituire un pre-evento, l’apripista a serate di letture e omaggi al premio nobel polacco femminile, la nostra amata poetessa Wislawa.
A Varsavia abbiamo trovato un ambiente professionale e disponibile nel gestire l’evento: l’allestimento della sala espositiva, il catalogo bilingue, le presentazioni ufficiali e le personalità che ci hanno accolto con entusiasmo. Nonché un discreto pubblico, entusiasta di ammirare i nostri omaggi illustrati.
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| Ingresso istituto di cultura |
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| Primi visitatori |
Da Wikipedia: Il clima di Varsavia è di tipo Dfb nella classificazione di Köppen del clima continentale. Le caratteristiche del clima di Varsavia sono abbastanza uniformi, …… La media annuale della temperatura è di 7,8 °C con un massimo in luglio (18,0 °C) e minimo in gennaio (-3,3 °C), quindi in inverno la temperatura può scendere fino a -20° …... Varsavia è spesso sotto l'influenza di masse d'aria polari provenienti dal mar Baltico (circa il 60% dei giorni all'anno), e quelle polari continentali (circa il 30% dei giorni all'anno).
Decise le partenze delle rappresentanti ufficiali del collettivo, io – Roberta – e Cristina, abbiamo approfondito studi sulla meteorologia mai affrontati in precedenza, seguiti da lunghe telefonate per cosa e come infilare maglioni enormi dentro il bagaglio a mano.
…dopodiché, pronte per volare destinazione Varsavia.
Da Wikipedia: Nel XVIII e XIX secolo Varsavia era conosciuta con il nome di "Parigi del nord", per i suoi ampi viali alberati e la struttura architettonica classicheggiante e di ampio respiro. Tuttavia, durante la seconda guerra mondiale la città venne quasi completamente distrutta e la successiva ricostruzione ne cambiò sensibilmente il carattere e l'assetto urbanistico.
Nonostante la ricostruzione dei maggiori monumenti e parchi storici, riportati al loro antico splendore, l'aspetto di Varsavia venne caratterizzato indelebilmente dall'architettura del realismo socialista, come emerge da uno dei nuovi simboli della città e principale punto di riferimento spaziale, il Palazzo della Cultura e della Scienza, esempio di architettura real-socialista monumentale.
Questo enorme edificio, eretto negli anni 1952-1955, situato accanto alla stazione centrale, occupa quello che attualmente è il centro commerciale, finanziario e economico di Varsavia.
Un giro nel ricostruito centro storico, accompagnate da un povero sole infreddolito, un thè bollente e pasticcini calorici, per contrastare la rigida temperatura: - 7°/- 10°.
Il giorno successivo, complice la suggestione della neve, abbiamo visitato il famoso ghetto, protagonista di pagine nere della storia di cui si coglie ancora l’amaro sapore, il degrado e le difficoltà in cui sono state costrette a vivere migliaia di persone, malgrado oggi tutt’intorno, in mezzo e dentro, spuntino grattacieli, con funzione di uffici e centri commerciali, quasi con il mascherato tentativo di cancellare o depistare tracce storiche dolorose e angoscianti.
Al momento della sua creazione il ghetto disponeva di 14 accessi e la circolazione tra la zona ebraica ed il resto della città, seppure non libera, non era soggetta a prescrizioni eccessivamente rigide ma progressivamente alcuni iniziarono ad essere chiusi, mentre quelli rimasti aperti vennero controllati con barriere e filo spinato ed i residenti poterono uscire solo per motivi di lavoro e scortati da guardie polacche ed ucraine; la segregazione peggiorò ulteriormente nell'agosto del 1940 quando iniziarono i lavori di costruzione del muro che circondò completamente il ghetto. I lavori ebbero termine il 16 novembre e le disposizioni del governatore di Varsavia consentirono di aprire il fuoco sugli ebrei che si avvicinavano troppo e, poiché il muro tagliava cortili ed isolati, lo spazio fu ulteriormente ristretto, murando gli ingressi dei palazzi e delle finestre che davano sull'esterno.
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| Cataloghi |
Paola Ciccolella, direttrice del Centro Italiano di Cultura a Varsavia e Mario Vecchione, vice direttore, ci hanno fatto gli onori di casa, ed io mi sono cimentata in un racconto del nostro Collettivo.
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| La direttrice dell'istituto di cultura Paola Ciccolella |
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| Presentazione introduttiva di Mikolaeski |
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| Parlavo di noi con l'aiuto del traduttore |
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| Mario Vecchione vice direttore (con la barba) |
Terminata la parte ufficiale della serata, è stata d’obbligo quella dei ringraziamenti e dei saluti, innaffiati da giri di vodka polacca (buona!) e da una cena a base dei famosi piroghi, in un ristorantino in legno, davvero bello, in mezzo alla neve.
Da Wikipedia: la città attualmente è servita dall'Aeroporto di Varsavia-Chopin, che si trova nel quartiere di Włochy. È il maggior aeroporto internazionale della Polonia e gestisce un traffico di quasi 10 milioni di passeggeri annui.
Alle 8 del mattino successivo, con Cristina siamo ripartite, svelte svelte volando da Varsavia a Parigi, e da Parigi a Bologna, per poi biforcarci via treno ognuna nelle proprie città.
Un’esperienza speciale, per l’emozione di essere ospitate e accolte con piacere a mostrare il nostro lavoro, per l’organizzazione perpetrata da noi con fiducia, per il viaggio, sempre una scoperta, per l’amicizia, da approfondire e saldare ogni volta che si può, per la crescita personale, professionale, umana, …per il freddo: mai le mie mani, sempre fredde, avevano provato l’ebbrezza di non sapere più di esistere attaccate al braccio, e per la vodka! Na zdrowie!
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| La Robi e la Cri |
venerdì 8 marzo 2013
Un nuovo progetto: Tapas Eroticas
Il Collettivo Nie Wiem sarà presente a Bologna con un nuovo progetto!
Progetto artistico di Poesia illustrata, liberamente ispirato alle “Odas Elementales” di Pablo Neruda!
Dove: Bologna - La Scuderia, Piazza Verdi, 2
Quando: inaugurazione mercoledì 27 marzo, ore 19,30
Progetto artistico di Poesia illustrata, liberamente ispirato alle “Odas Elementales” di Pablo Neruda!
Dove: Bologna - La Scuderia, Piazza Verdi, 2
Quando: inaugurazione mercoledì 27 marzo, ore 19,30
lunedì 4 marzo 2013
Finalmente Varsavia!
Ed eccoci finalmente all'ottava tappa della collettiva in terra polacca: Varsavia!
La mostra sarà ospitata dall'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia.
L'esposizione sarà inaugurata martedì 19 marzo alle ore 18 e sarà visitabile fino al 28 aprile.
La mostra sarà ospitata dall'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia.
L'esposizione sarà inaugurata martedì 19 marzo alle ore 18 e sarà visitabile fino al 28 aprile.
domenica 25 novembre 2012
datteri e mandarini
[di Serena Marangon]
Ci sono luoghi speciali.
Luoghi che non hanno bisogno di essere sul corso principale di una grande città, nelle vie del passeggio, nei corridoi di un centro commerciale.
Ci sono luoghi che sono cari a molti, frequentati da tanti, condivisi dal passaparola.
Uno di questi luoghi è lo Spazio Libri Laboratorio La Cornice a Cantù.
Non è in centro, non è di passaggio, è una piccola porta a sinistra di un cortile.
Eppure tutti sanno che c'è.
Ed è uno straordinario luogo di incontri e di scambi di idee.
Ieri io e Rossana, portavoci del collettivo nella settima tappa della mostra,
ci siamo sentite a casa.
L'accoglienza di Lucia e Giampaolo, il lavoro di Tommaso perchè tutto fosse pronto,
il sorriso di sua moglie, i libri, la stufa accesa, i mandarini e i datteri per il rinfresco.
Tanti piccoli particolari che parlano di persone che amano il proprio lavoro e per questo
lo fanno bene, e con amore, semplicemente.
Grazie anche alle attrici dell'associazione culturale fata Morgana che accompagnate dalla musica
hanno interpretato alcune poesie di Wislawa.
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| libri e cornici |
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| il nostro allestimento |
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| pesci, libri e Wislawa |
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| grazie a tutti quelli che sono venuti |
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| Giampaolo e Pia |
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| Serena e Rossana |
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| cornici e poesie |
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| elefanti e musica |
lunedì 19 novembre 2012
Settima tappa: Cantù
Ed eccoci alla settima tappa della collettiva: Cantù!
La mostra sarà ospitata da SPAZIO LIBRI LABORATORIO LA CORNICE • via per Alzate, 9 Cantù (Co)
L'esposizione sarà inaugurata sabato 24 novembre alle ore 17,30 e sarà visitabile fino al 22 dicembre con i seguenti orari:
________________________________________________
dal martedì al sabato 9,00-12,15 • 15,00-19,15
________________________________________________
In occasione dell'inaugurazione, il reading delle poesie sarà a cura di
Antonella, Gabriella, Francesca, Annunciata, Giusi, Pia, Lidia, Elena
La mostra sarà ospitata da SPAZIO LIBRI LABORATORIO LA CORNICE • via per Alzate, 9 Cantù (Co)
L'esposizione sarà inaugurata sabato 24 novembre alle ore 17,30 e sarà visitabile fino al 22 dicembre con i seguenti orari:
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dal martedì al sabato 9,00-12,15 • 15,00-19,15
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In occasione dell'inaugurazione, il reading delle poesie sarà a cura di
Antonella, Gabriella, Francesca, Annunciata, Giusi, Pia, Lidia, Elena
in collaborazione con Associazione Culturale Fata Morgana.
Appuntamento a Cantù, vi aspettiamo!
martedì 30 ottobre 2012
Torino vestita di pioggia
[di Rossana Bossù]
Torino!
Torino è una città che si svela poco a poco, matura e sofisticata che ti attira con il suo buon profumo.
Tu ne segui la scia e ti ritrovi, tra i palazzi, in cortili e giardini di cui non sospettavi l'esistenza, cammini guardando il cielo e vieni attorniato da mostruosi gargoyle o raffinati fregi in stile liberty.
Una città il cui impianto romano, con le strade perpendicolari una all'altra, permette da un punto di vista architettonico delle vedute mozzafiato se solo si hanno occhi per guardarle.
La sera del 26 ottobre, per l'inaugurazione della sesta tappa della collettiva Nie Wiem, la città ha voluto vestirsi di pioggia, di riflessi scintillanti e per la soirée ha anche cambiato profumo.
La sua scia multiforme e multiculturale ci ha portati nelle stanze calde e accoglienti di Polski Kot.
Un ambiente familiare, un pezzetto di Polonia nel cuore di Torino.
Pareti, tavoli e cuscini colorati, un divano su cui sedersi per leggere una poesia di Wisława Szymborska circondati dalle nostre illustrazioni per immaginarsi mille storie diverse.
L'emozione provata durante la lettura di alcune poesie sia in italiano sia in polacco eseguita dalle voci di Laura Grassi e Beata Dudek e l'atmosfera riscaldata da un brindisi con un bicchierino di wódka e dai gusti particolari del buffet.
Tutta l'avventura Nie Wiem e l'organizzazione dell'inaugurazione torinese in particolare mi hanno portata a considerare la bellezza degli incontri.
Incontri con persone nuove, incontri con persone già conosciute in altri momenti e luoghi che a sorpresa ritrovi in contesti diversi.
Incontri fatti di amicizie consolidate o ancora acerbe.
Incontri con tante persone interessanti per diversi aspetti, collegamenti che si intrecciano, strade che si intersecano e portano a nuovi percorsi.
A proposito di incontri colgo l'occasione per ringraziare, a nome di tutto il Collettivo,
Barbara Stasiowska, Presidente della Comunità Polacca di Torino, per il supporto nell'organizzazione;
Alessandro Ajres, Presidente dell'associazione culturale "Polski Kot" dedicata alla Polonia e alle realtà culturali slave a Torino, per l'ospitalità e per aver creduto in noi.
Torino!
Torino è una città che si svela poco a poco, matura e sofisticata che ti attira con il suo buon profumo.
Tu ne segui la scia e ti ritrovi, tra i palazzi, in cortili e giardini di cui non sospettavi l'esistenza, cammini guardando il cielo e vieni attorniato da mostruosi gargoyle o raffinati fregi in stile liberty.
Una città il cui impianto romano, con le strade perpendicolari una all'altra, permette da un punto di vista architettonico delle vedute mozzafiato se solo si hanno occhi per guardarle.
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| Effetto Nie Wiem |
La sera del 26 ottobre, per l'inaugurazione della sesta tappa della collettiva Nie Wiem, la città ha voluto vestirsi di pioggia, di riflessi scintillanti e per la soirée ha anche cambiato profumo.
La sua scia multiforme e multiculturale ci ha portati nelle stanze calde e accoglienti di Polski Kot.
Un ambiente familiare, un pezzetto di Polonia nel cuore di Torino.
Pareti, tavoli e cuscini colorati, un divano su cui sedersi per leggere una poesia di Wisława Szymborska circondati dalle nostre illustrazioni per immaginarsi mille storie diverse.
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| Beata Dudek e Laura Grassi |
Tutta l'avventura Nie Wiem e l'organizzazione dell'inaugurazione torinese in particolare mi hanno portata a considerare la bellezza degli incontri.
Incontri con persone nuove, incontri con persone già conosciute in altri momenti e luoghi che a sorpresa ritrovi in contesti diversi.
Incontri fatti di amicizie consolidate o ancora acerbe.
Incontri con tante persone interessanti per diversi aspetti, collegamenti che si intrecciano, strade che si intersecano e portano a nuovi percorsi.
A proposito di incontri colgo l'occasione per ringraziare, a nome di tutto il Collettivo,
Barbara Stasiowska, Presidente della Comunità Polacca di Torino, per il supporto nell'organizzazione;
Alessandro Ajres, Presidente dell'associazione culturale "Polski Kot" dedicata alla Polonia e alle realtà culturali slave a Torino, per l'ospitalità e per aver creduto in noi.
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| Alessandro Ajres |
martedì 16 ottobre 2012
In autunno a Torino
Ed eccoci alla sesta tappa della collettiva: Torino!
La mostra sarà ospitata dall'associazione cultural "Polski Kot" dedicata alla Polonia e alle realtà culturali slave a Torino • via Massena, 19
L'esposizione sarà inaugurata venerdì 26 ottobre alle ore 19 e sarà visitabile fino al 18 novembre con i seguenti orari:
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dal martedì al giovedì 21-23,30
venerdì-sabato 19-23,30 • domenica 14,30-18
________________________________________________
Durante il finissage, domenica 18 novembre, verrà proiettato il documentario
"La vita, a volte, è sopportabile. Ritratto ironico di Wisława Szymborska" di Katarzyna Kolenda Zaleska 2009.
Appuntamento nella bella Torino autunnale, vi aspettiamo!
La mostra sarà ospitata dall'associazione cultural "Polski Kot" dedicata alla Polonia e alle realtà culturali slave a Torino • via Massena, 19
L'esposizione sarà inaugurata venerdì 26 ottobre alle ore 19 e sarà visitabile fino al 18 novembre con i seguenti orari:
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dal martedì al giovedì 21-23,30
venerdì-sabato 19-23,30 • domenica 14,30-18
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Durante il finissage, domenica 18 novembre, verrà proiettato il documentario
"La vita, a volte, è sopportabile. Ritratto ironico di Wisława Szymborska" di Katarzyna Kolenda Zaleska 2009.
Appuntamento nella bella Torino autunnale, vi aspettiamo!
giovedì 23 agosto 2012
Salsedine e sassofono
[di Serena Marangon]
L'Adriatico, a Senigallia, è un mare gentile.
La spiaggia è lunga e sabbiosa: entra lenta nel mare, indugia nelle secche.
La sabbia è fine e chiara, ti fa venire voglia di camminare.
Il mare è limpido, mai troppo freddo, mai troppo mosso.
Lascia sul bagnasciuga una striscia di piccole conchiglie rotte.
L'Adriatico è il mare dove si fa merenda con un bombolone alla crema, è il mare delle prime vacanze e dei primi amori che durano un'estate.
La quinta tappa del Collettivo, a Senigallia, è stata per me una vacanza:
Cristina mi aspettava con un piatto di spaghetti alle vongole, mi ha portato in giro per la sua città;
dal bellissimo Foro con il vecchio mercato del pesce, alla Rocca, alle vie con gli antichi palazzi di mattone chiaro. Senigallia in estate è colorata, piena di turisti, con i negozi aperti fino a tardi.
È stato davvero bello ritrovare qui alcune illustratrici del collettivo e in particolare incontrare Monica Monachesi, che ci aspettava con i suoi occhi azzurri che sorridono sempre.
Per noi, cresciute nei corsi tra Sarmede e Macerata, è stato un vero onore ricevere i complimenti di Monica e la sua bella introduzione alla serata di inaugurazione.
La libreria iobook (grazie mille a Giovanna Curto e Catia Ventura)
ci ha messo a disposizione tutto lo spazio per l'allestimento con le scalette.
Olga Terranova, amica di Cristina, ha letto per noi e per il pubblico numeroso e attento, alcune poesie di Wislawa.
La accompagnava il suono caldo e morbido del sassofono di Andrea Pacenti.
Sono riusciti a creare un'atmosfera magica.
Noi illustratrici presenti avevamo la pelle d'oca per quanto era bello essere li, con la consapevolezza di quanta strada stiamo facendo e faremo insieme.
Il Collettivo attira energie positive, mobilita gli amici, recluta persone speciali.
Ne siamo davvero felici e onorate.
Con noi, tra il pubblico, alcuni membri dell'Associazione Italo Polacca, rappresentati da Cristina Gorajsk, che ringraziamo del suo interesse per il nostro lavoro, così come ringraziamo il signor Mariusz che ha letto "gatto in un appartamento vuoto"nella lingua di Wislawa.
Suoni polacchi, italiani, note musicali e spiedini di frutta.
Una bella, bellissima serata.
L'Adriatico, a Senigallia, è un mare gentile.
La spiaggia è lunga e sabbiosa: entra lenta nel mare, indugia nelle secche.
La sabbia è fine e chiara, ti fa venire voglia di camminare.
Il mare è limpido, mai troppo freddo, mai troppo mosso.
Lascia sul bagnasciuga una striscia di piccole conchiglie rotte.
L'Adriatico è il mare dove si fa merenda con un bombolone alla crema, è il mare delle prime vacanze e dei primi amori che durano un'estate.
La quinta tappa del Collettivo, a Senigallia, è stata per me una vacanza:
Cristina mi aspettava con un piatto di spaghetti alle vongole, mi ha portato in giro per la sua città;
dal bellissimo Foro con il vecchio mercato del pesce, alla Rocca, alle vie con gli antichi palazzi di mattone chiaro. Senigallia in estate è colorata, piena di turisti, con i negozi aperti fino a tardi.
È stato davvero bello ritrovare qui alcune illustratrici del collettivo e in particolare incontrare Monica Monachesi, che ci aspettava con i suoi occhi azzurri che sorridono sempre.
Per noi, cresciute nei corsi tra Sarmede e Macerata, è stato un vero onore ricevere i complimenti di Monica e la sua bella introduzione alla serata di inaugurazione.
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| Da sinistra: Alice, Loredana, Serena, Rossana, Cristina, Monica |
La libreria iobook (grazie mille a Giovanna Curto e Catia Ventura)
ci ha messo a disposizione tutto lo spazio per l'allestimento con le scalette.
Olga Terranova, amica di Cristina, ha letto per noi e per il pubblico numeroso e attento, alcune poesie di Wislawa.
La accompagnava il suono caldo e morbido del sassofono di Andrea Pacenti.
Sono riusciti a creare un'atmosfera magica.
Noi illustratrici presenti avevamo la pelle d'oca per quanto era bello essere li, con la consapevolezza di quanta strada stiamo facendo e faremo insieme.
Il Collettivo attira energie positive, mobilita gli amici, recluta persone speciali.
Ne siamo davvero felici e onorate.
Con noi, tra il pubblico, alcuni membri dell'Associazione Italo Polacca, rappresentati da Cristina Gorajsk, che ringraziamo del suo interesse per il nostro lavoro, così come ringraziamo il signor Mariusz che ha letto "gatto in un appartamento vuoto"nella lingua di Wislawa.
Suoni polacchi, italiani, note musicali e spiedini di frutta.
Una bella, bellissima serata.
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