Nuova avventura per le ragazze di Wislawa, dopo la tappa di Rimini si riparte subito per Venezia!
In occasione della notte bianca Art Night la collettiva viene ospitata
alla biblioteca Zattere sabato 23 giugno.
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BSD • Biblioteca di servizio didattico • Zattere dorsoduro 1392 • spazio tese
apertura sabato 23 giugno ore 18 • 23.30
La mostra sarà visitabile fino al 6 luglio
dal lunedì al venerdì con orario 9 • 18 con accesso dalla biblioteca di servizio didattico
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martedì 19 giugno 2012
Taccuino di viaggio: Rimini
[di Loredana Cangini]
Appena arrivate la meravigliosa Sala del Podestà ci accoglie con un abbraccio materno.
Degno dell’accoglienza che Rimini riserva a chi la visita.
Io e Alice siamo riminesi, ma è la prima volta che entriamo con i nostri disegni in un luogo tanto “ufficiale”. Una bella emozione anche per noi.
È mattina presto e stiamo per allestire la mostra.
Non facciamo in tempo ad affacciarci al salone che siamo subito circondate da una nuvola
di ragazzini febbricitanti.
Tirano fuori i libri dagli scatoloni e li ripongono ordinatamente sui tavoli.
Corrono in tutte le direzioni, puliscono e ridono.
Ecco, quello è lo scatolone della Szymborska.
Ci sarà uno scaffale tutto per lei! Accanto alle nostre illustrazioni.
I ragazzini sono dei volontari di “Mare di libri”.
Sono ragazzini che leggono.
Ebbene sì, ne esistono ancora, penso con un sospiro di sollievo.
Leggono e si danno da fare per mettere in piedi una manifestazione
che si occupa di letteratura per ragazzi.
Io e Alice cominciamo a prendere misure e battere chiodi.
Salgo sulla scaletta e guardo dall’alto la sala: è maestosa.
Il sole, ha già inondato piazza Cavour. Lo vedo dalle grandi vetrate ad arco.
I ragazzini continuano a lavorare senza posa.
Anzi no, qualcuno ogni tanto si ferma e rimane incantato dalla copertina del libro che tiene in mano. Comincia a sfogliarlo. Lo gira e lo rigira. Lo sguardo si fissa su qualche riga a caso.
Poi lo ripone e ricomincia a pulire, spazzare, ordinare pile di libri.
Ma è ancora con la testa da un’altra parte.
Io e Alice lavoriamo senza parlare.
Solo qualche cenno su certi piccoli dettagli dell’allestimento rimasti in dietro,
ma siamo istintivamente d’accordo su come sistemare le cose. Procediamo serene.
Guardiamo ad una ad una le illustrazioni delle nostre compagne del collettivo.
È bello tenerle tra le mani. Poterle avvicinare agli occhi e ammirarne i dettagli.
C’è un attimo in cui sembriamo come i ragazzini che ci circondano.
Con qualcosa tra le mani che ci attira e ci piace.
Bene!
Passa circa un’ora e l’allestimento è finito. Mi allontano per guardare l’effetto dell’insieme.
Sono soddisfatta. Anche Alice lo è. Siamo ancora d’accordo.
Sorridiamo mentre raccogliamo le nostre cose e solo adesso mi accorgo del ripiano allestito alle nostre spalle da una coppia di volontarie silenziose.
È pieno di libri della Szymborska. Le due ragazzine stanno sfogliando “La gioia di scrivere”.
Hanno appoggiato per un momento scopa e strofinaccio in un angolo.
Tengono il libro tra le mani come se fosse un tesoro. Lo sfogliano incantate.
Sembriamo io e Alice da bambine.
Mentre mi allontano, penso che in momenti come questo, è chiaro il senso del nostro progetto.
E l'impegno viene subito ripagato.
Appena arrivate la meravigliosa Sala del Podestà ci accoglie con un abbraccio materno.
Degno dell’accoglienza che Rimini riserva a chi la visita.
Io e Alice siamo riminesi, ma è la prima volta che entriamo con i nostri disegni in un luogo tanto “ufficiale”. Una bella emozione anche per noi.
È mattina presto e stiamo per allestire la mostra.
Non facciamo in tempo ad affacciarci al salone che siamo subito circondate da una nuvola
di ragazzini febbricitanti.
Tirano fuori i libri dagli scatoloni e li ripongono ordinatamente sui tavoli.
Corrono in tutte le direzioni, puliscono e ridono.
Ecco, quello è lo scatolone della Szymborska.
Ci sarà uno scaffale tutto per lei! Accanto alle nostre illustrazioni.
I ragazzini sono dei volontari di “Mare di libri”.
Sono ragazzini che leggono.
Ebbene sì, ne esistono ancora, penso con un sospiro di sollievo.
Leggono e si danno da fare per mettere in piedi una manifestazione
che si occupa di letteratura per ragazzi.
Io e Alice cominciamo a prendere misure e battere chiodi.
Salgo sulla scaletta e guardo dall’alto la sala: è maestosa.
Il sole, ha già inondato piazza Cavour. Lo vedo dalle grandi vetrate ad arco.
I ragazzini continuano a lavorare senza posa.
Anzi no, qualcuno ogni tanto si ferma e rimane incantato dalla copertina del libro che tiene in mano. Comincia a sfogliarlo. Lo gira e lo rigira. Lo sguardo si fissa su qualche riga a caso.
Poi lo ripone e ricomincia a pulire, spazzare, ordinare pile di libri.
Ma è ancora con la testa da un’altra parte.
Io e Alice lavoriamo senza parlare.
Solo qualche cenno su certi piccoli dettagli dell’allestimento rimasti in dietro,
ma siamo istintivamente d’accordo su come sistemare le cose. Procediamo serene.
Guardiamo ad una ad una le illustrazioni delle nostre compagne del collettivo.
È bello tenerle tra le mani. Poterle avvicinare agli occhi e ammirarne i dettagli.
C’è un attimo in cui sembriamo come i ragazzini che ci circondano.
Con qualcosa tra le mani che ci attira e ci piace.
Bene!
Passa circa un’ora e l’allestimento è finito. Mi allontano per guardare l’effetto dell’insieme.
Sono soddisfatta. Anche Alice lo è. Siamo ancora d’accordo.
Sorridiamo mentre raccogliamo le nostre cose e solo adesso mi accorgo del ripiano allestito alle nostre spalle da una coppia di volontarie silenziose.
È pieno di libri della Szymborska. Le due ragazzine stanno sfogliando “La gioia di scrivere”.
Hanno appoggiato per un momento scopa e strofinaccio in un angolo.
Tengono il libro tra le mani come se fosse un tesoro. Lo sfogliano incantate.
Sembriamo io e Alice da bambine.
Mentre mi allontano, penso che in momenti come questo, è chiaro il senso del nostro progetto.
E l'impegno viene subito ripagato.
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| Piazza Cavour |
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| Il palazzo del Podestà |
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| La locandina che indica la via |
| Wislawa Szymborska a Rimini! |
| "Collettivo Nie Wiem" ospite nella magnifica Sala del Podestà |
| Grazie a tutti gli amici del nostro "Collettivo" |
| Valigia pronta! "Nie Wiem" è in partenza per Venezia |
lunedì 4 giugno 2012
La seconda tappa del viaggio si avvicina
Mancano ormai solo 11 giorni alla seconda tappa del viaggio del Collettivo Nie Wiem.
Il 15-16-17 giugno approderemo a Rimini in occasione di "Mare di libri"!
Il 15-16-17 giugno approderemo a Rimini in occasione di "Mare di libri"!
venerdì 18 maggio 2012
Taccuino di viaggio
Un intenso e accurato resoconto della prima inaugurazione della collettiva a Crema, a cura di Serena Marangon, ospitato dal blog di Topipittori:
Nie Wiem. Cronaca di due parole alate
Nie Wiem. Cronaca di due parole alate
mercoledì 16 maggio 2012
La prima tappa: Crema
[di Cristina Sestilli]
Erano anni che non percorrevo quel tratto di strada dopo Bologna, guardavo fuori dal finestrino dell’auto guidata da Loredana.
Erano anni che non percorrevo quel tratto di strada dopo Bologna, guardavo fuori dal finestrino dell’auto guidata da Loredana.
Facevo così anche quando ero
piccola, mi piaceva guardare le case e immaginarmi situazioni, chi ci abita? Cosa
staranno preparando per pranzo?
Tòh! Una stalla! Ho visto la coda di una mucca!
La temperatura continuava a
salire, 27, 28, 30, 34 gradi centigradi! Ma caspita siamo a maggio e ad agosto
cosa farà?
Le nostre facce erano
stanche l’emozione di questo evento ci aveva reso il sonno difficile.
Per fortuna Alice che parlava, e manteneva la
nostra attenzione vigile io ero talmente
stanca che, sembrerà strano a chi mi conosce, ascoltavo in silenzio.
Loredana mette della musica
una bellissima ballata di Vinicio Capossela.
Allora ho pensato a quando
conobbi Alice, Roberta, Rossana e Serena.
Ai corsi di illustrazione, a
cosa ci siamo dette a come è nata la nostra amicizia.
Loredana l’avevo conosciuta
tramite Alice e al ritorno dalla fiera di Bologna ho avuto modo di chiacchierare con lei sul
treno, che ci riportava a casa. E mi ha
subito stupito quante cose avessimo in comune.
Penso tutte queste cose, al
corso con Junakovic a Sarmede alla cena con Rossana e a degli enormi insetti
che avevano invaso la cucina.
Roberta, con Alice, Serena,
Estella e Laura le conobbi ad un altro
corso speciale a Macerata alla Fabbrica delle Favole, che fu speciale in tutti
i sensi.
Scattò immediatamente la
scintilla, ci trovammo estremamente simpatiche, disponibili e gentili.
Doti deficitarie in alcuni
esseri umani, non ci si abitua alla
freddezza e all’ovvio, ma alcuni incontri ti fanno capire immediatamente il valore, non solo morale ma anche artistico che possiedono certe persone.
Durante il tragitto questa è
stata la nuvola di pensieri che si accavallavano nella
mia mente, poi siamo giunte a destinazione Crema!
Mastro Carlo il papà di
Serena è la prima persona che ci ha dato il benvenuto.
Il nome coniato da me è dovuto
al fatto che è lui è l’artefice dei
cavalletti fatti apposta per le nostre illustrazioni, una sorta di
scaletta in
legno naturale un'idea che ci venne in mente alla Children's Book Fair
di Bologna, per ovviare al fatto che nella Biblioteca Comunale non
potevamo chiodare le pareti.
Poi sono apparse le altre che avevano finito di allestire. Abbracci baci sorrisi, un regalo a Serena per ringraziarla del tempo e dell’amore che ha messo in questo progetto, le abbiamo preso qualche cosa sapevamo non potesse non piacerle, un meraviglioso albo illustrato.
Una rinfrescata e poi
dirette in Biblioteca.
Beh le emozioni qua si sono
fatte tangibili, vedere il palazzo meraviglioso della Biblioteca Comunale di Crema, l’allestimento e le persone venute a
trovarci che scrutavano le nostre illustrazioni da vicino, un mix letale per
cuori deboli.
Dopo il benvenuto da parte della direttrice della Biblioteca Francesca Moruzzi, è toccato a Serena parlare, timidamente stringeva in mano un foglietto sgualcito su cui si era segnata a penna le cose da dire.
| La Direttrice Francesca Moruzzi e Serena |
Manuela Varani, ha letto
parti delle poesie da noi scelte quelle che ci hanno ispirato ed è stato per
quel che mi riguarda di una suggestione incredibile, ho potuto vedere la poesia e il
disegno che si stavano abbracciando.
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| La poesia abbraccia l'illustrazione. |
Come ogni prima che si rispetti, c’è stato anche un lunghissimo aperitivo-cena, li tutte le tensioni si sono definitivamente messe da parte.
Fra un bicchiere e più di
birra, pizza genovese classica e alla
cipolla, portata da Roberta, la mia al formaggio scambiata per un panettone e
i paninetti farciti con noci e formaggio, fatti dall’amorevole marito di Rossana,
la serata è volata, all'una di notte eravamo ancora lì che parlavamo di un
nuovo progetto.
Le nostre opere:
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| Alice Barberini |
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| Rossana Bossù |
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| Loredana Cangini |
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| Rosaria Farina |
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| Estella Guerrera |
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| Serena Marangon |
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| Roberta Milanesi |
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| Claudia Palmarucci |
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| Laura Paoletti |
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| Cristina Sestilli |
martedì 8 maggio 2012
lunedì 7 maggio 2012
Le prime tappe del viaggio
Le illustrazioni erranti saranno ospitate
- dall'11 maggio all'11 giugno a Crema presso la Biblioteca Comunale - inaugurazione ore 18
- Il 15 - 16 - 17 giugno a Rimini durante l'evento "Un mare di libri" presso la Sala Del Podestà
- Il 23 giugno partiranno alla volta di Venezia durante la notte bianca "Art Night" presso la Biblioteca le Zattere, Università Ca Foscari
mercoledì 18 aprile 2012
Illustrazioni erranti
Le nostre idee che abbiamo inseguito, con cui abbiamo giocato, che abbiamo cercato, e le poesie, ma quelle, c'erano già.
Le meravigliose righe di Wislawa Szymborska non hanno potuto fare altro che emozionare, ispirare, rivelare, commuovere, divertire, accarezzare, incantare, aprire gli animi di noi illustratrici.
Ci siamo preparate leggendo i testi, nella certezza di poterci fondere con essi attraverso i nostri colori e il nostro segno artistico.
Ci siamo organizzate in un collettivo di amicizia e collaborazione, per condividere un progetto, scelte concrete.
Adesso parte il nostro tour di promozione.
Di immagini, le nostre, e di scrittura poetica, la sua: il collettivo Nie Wiem.
W.S. è già arrivata al grande pubblico; il nostro intendimento non è farla conoscere – non ne ha bisogno – ma leggere e rileggere le sue poesie, per riflettere sui grandi e piccoli temi della vita, del quotidiano e dell’eterno.
Noi ci siamo mosse nello spazio emotivo della lettura tentando di interpretare lo stupore creativo del poeta.
Le immagini, i colori, i segni, ci arrivavano dal testo, immediati come un passaggio di prima, e ci arrivavano da dentro, dopo il testo, come una palla che rimbalza e ritorna indietro.
Ne è scaturito un lavoro vario e differente.
Dettato da una parola, da un verso, dalla totalità dello scritto, da un’idea, da un’impressione: un’immagine che si forma nella mente, un pensiero, una suggestione.
Un viaggio parallelo, un intreccio di parole e segni.
Un viaggio dentro e fuori: intenso e profondo come di abissi marini, o leggero ed evanescente come nuvole e aquiloni.
Per evocare ancora qualche immagine che brilla e trema nei nostri pensieri.
Nie Wiem significa Non So.
Non so cosa si possa aggiungere.
Tocca a voi, giudicate voi…e buona lettura.
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